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Una storiella semiseria sul mistero che affascina gli esseri umani da generazioni: l'invenzione delle lettere che ci permettono di scrivere e parlare.
Una volta tanto tempo fa quando la terra era molto giovane, era abitata da moltissimi animali e da pochissimi uomini, dal momento che questi erano stati appena inventati. Tuttavia, i primi esseri umani non riuscivano a comunicare perché non c'era l'alfabeto, ne' qualcuno di loro sapeva cosa fosse.
Essi grugnivano, gesticolavano e, visto che non riuscivano a capirsi, litigavano in continuazione.
Una sera Jack, il cavernicolo, ritornò nella sua grotta dove Dina, la dinosaura di casa, dormiva sognando Dinolandia. Sebbene fosse stanco non riusciva ad addormentarsi e sbadigliava, emettendo versi strani. Alla fine, dopo un grande sforzo, dalla bocca tirò fuori senza volere una bellissima AAAAA!
Così la prima lettera dell'alfabeto, la A, era stata inventata. Jack fu tanto contento che si addormentò all'istante. Il cavernicolo capì tuttavia che la A da sola non poteva bastare per fare un discorso, ci voleva ben altro. Perciò giorno dopo giorno continuò a pensare, mentre Dina dormiva profondamente. Un giorno Jack, preso dai suoi pensieri, fu infastidito dal russare beato di Dina.
E, voltatosi di scatto, le gridò tutto d'un fiato: "Sta zitta"! E così furono inventate le lettere z, i, t, u e s.
Le attività quotidiane dei cavernicoli erano occupate principalmente dalla caccia. Era proprio la caccia (e la pastorizia) il mezzo che permette. Un bel giorno così Jack uscì dalla sua caverna, e ando' a caccia. Ad un tratto, resosi conto che aveva finito la scorta di frecce, cominciò a gridare: "asta"! E come per magia comparve una bellissima asta nuova di zecca. Jack, tutto contento continuò a gridare: "asta, asta, asta!" e venti aste gli si piazzarono intorno, tanto da formare una sorta di prigione che gli impediva di camminare. Allora Jack urlò con quanto fiato aveva in gola: "Basta!!!" e la pioggia di aste cessò. Da quel momento la "b" entrava a far parte dell'alfabeto! Jack era molto felice per aver introdotto tutte queste lettere, ma era anche molto stanco a forza di camminare tutto il tempo. Perciò decise di inventare qualcosa che potesse trasportarlo senza commettere un grande sforzo. Si sedette in cima alla collina e cominciò a battere due pietre l'una contro l'altra.
Gli urti continui delle due pietre modellarono una delle due pietre che assunse la forma di una piccola piramide. Ma quando Jack cercò di farla rotolare, la pietra non si mosse di un millimetro. E ciò suscitò l'ira dell'inventivo primitivo. Ne modellò altre a forma di cubo e di poligono, ma, nulla da fare, non rotolavano! Tra un grr e un rrr modellò un'ultima pietra dandole forma di disco. Allora questa rotolò giù per la collina e Jack esclamò felice: "ruota"! E così furono scoperte le lettere r e o.
A furia di esperimenti, errori e tentativi su altri aspetti della vita quotidiana furono introdotte le altre lettere dell'alfabeto.